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Strade scomparse di Firenze, prima parte – Lamberto Salucco

Lamberto Salucco - Strade Scomparse di Firenze - Prima Parte

Grandi novità sul fronte editoriale di Edida: È finalmente disponibile la prima parte di “Strade scomparse di Firenze” scritto da Lamberto Salucco.

Questo ebook si propone di fare chiarezza nella complessa ma affascinante questione dei nomi delle strade che attraverso i secoli si sono avvicendati: uno studio che oscilla tra l’odonomastica e la ricerca sul campo con lo scopo di iniziare dal nucleo più centrale di Firenze (la zona compresa tra via Tornabuoni, via de’ Cerretani, via Calzaioli e via Porta Rossa) e allargarsi fino a coprire tutta l’area cittadina.

“Strade scomparse di Firenze” è anche il primo volume di una nuova collana di ebook targata Edida (Ricordi toscani) dedicata alla storia delle nostre città.

 

PER ACQUISTARE:

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Questo libro è un tentativo di mettere insieme i dati relativi alle strade di Firenze che non esistono più: infatti, una delle difficoltà che si affrontano quando si studia una struttura urbana non più esistente consiste proprio nel riuscire a dare il nome corretto a una strada o a una piazza. Questo perché i nomi delle vie venivano cambiati (o addirittura scambiati) molto frequentemente creando una notevole confusione e rendendo difficile l’identificazione dei luoghi. Partendo da numerose mappe ho cercato di riunire tutti i nomi che nei secoli si sono avvicendati nelle singole piazze, strade, vicoli etc. Durante il lavoro di reperimento delle fonti è successo anche di trovarsi nella situazione opposta: dover partire dal nome di una strada citato in un testo e provare, attraverso varie ricerche, a capire a quale via si riferisse. Il presente testo non ha la pretesa di essere perfetto dal punto di vista tecnico e, nonostante l’impegno, è possibile che sia presente qualche inesattezza. D’altro canto molti testi “ufficiali” sono spesso in disaccordo e le stesse mappe tecniche del Comune talvolta si contraddicono. Questa prima parte prende in esame l’area compresa tra via Tornabuoni, via de’ Cerretani, via Calzaioli e via Porta Rossa.

 

COMMENTI

Un buon lavoro – Testo interessante e di comoda consultazione, utile e divertente in particolare per gli appassionati della storia di Firenze. Molto spiritosa l’introduzione scritta dal mitico G!

 

AUTORE

Lamberto Salucco: nato nel 1972, laureato in Lettere Moderne, è un consulente informatico di Firenze. Ha svolto studi nel campo delle nuove tecnologie e ha maturato un’importante esperienza come docente in materie informatiche (Office, Flash, ECDL, web marketing, web design, 3ds Max, home recording).

Dopo un periodo dedicato all’assistenza tecnica, dal 2000 affianca l’attività didattica alle consulenze in ambito Office Automation e multimediale. Vanta numerose collaborazioni in ambito musicale come strumentista, compositore e produttore. Ha realizzato siti internet, curandone anche le attività di web marketing e social media, per diverse agenzie pubblicitarie.

Dal 2008 si occupa di editoria digitale, gestisce vari blog in ambito editoriale e tecnico ed è sviluppatore di app in ambiente iOS e Android (2013 International ECDL Best Practice Award).

 

INTRODUZIONE

Lamberto Salucco ha il pallino delle strade scomparse, e lo fa rotolare in mezzo a vicoli, chiassi, piazze, piazzette, vie e viuzze fantasma rincorrendolo per raggiungerlo, e così facendo scopre un mondo incantato che gli altri non vedono: è un mago? No, è un grande innamorato di Firenze, e come ogni innamorato vuole conoscere a fondo il passato della sua amata.

Ma si sa, sapere troppo può far male, e sicuramente Lamberto ha sofferto molto nella sua ricerca, perché Firenze ha parecchi scheletri nello stradario.

Scoprire che dove adesso ci sono edifici c’era una piazza, che tante strade sono state abolite, tante case abbattute, chiese, torri, loggiati spianati, perduti, dimenticati (e tutti facevano parte di strade non più esistenti) provoca un dolore acuto al cuore.

Per non parlare dei nomi. E m’immagino il Salucco intento a chiedere geloso alla sua amata: “Come si chiamavano i tuoi ex? Avanti, dimmelo!”

Firenze ha risposto, e le risposte sono tutte in quest’opera preziosa e unica, in cui senza inutili sbavature retoriche si può accedere ai dati essenziali della città invisibile, che torna visitabile attraverso chiarissime informazioni corredate da utili e accurate piantine che ci aiutano a orientarci nel nulla.

Un’opera che va tenuta presente e utilizzata di continuo, specialmente se si è a nostra volta innamorati di Firenze. Io stesso lo farò quando ne avrò bisogno per la mia pagina Facebook “Vecchia Firenze mia” e per personale libidine. Perché lo confesso, anch’io sono un amante di Firenze. Ma non ditelo a Lamberto…

 

Gianni Greco